Pensioni 2017 ultimissime: Opzione Donna domanda, requisiti e decorrenza

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Pensioni 2017 ultimissime: Opzione Donna 2018, proroga vicina?

Un risparmio di 23,8 miliardi in 30 anni, l’Opzione Donna potrebbe essere prorogata, quando? La Legge di stabilità 2016 aveva stabilito che fossero accantonate risorse pari a 565 milioni di euro, prevedendo che le stesse fossero impiegate a misure con finalità analoghe. Attualmente però, nonostante il post di Noemi Secci su “La Legge Uguale per Tutti” abbia preventivato l’imminente proroga di Opzione Donna, sembra quasi impossibile, dopo le audizioni parlamentari sulla nota di aggiornamento del DEF, parlare di un rinnovo.

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Pensioni 2017 ultimissime: Opzione Donna 2018 cos’è e requisiti

Sul sito dell’Inps viene definita “Regime sperimentale donna”, ed è la cosiddetta opzione donna, un beneficio che permette alle lavoratrici di ottenere la pensione di anzianità con requisiti anagrafici più favorevoli rispetto a quelli in vigore dal 1° gennaio 2008. È sperimentale perché è prevista solo per chi ha maturato i requisiti nel periodo dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2015.
Quali sono i requisiti Opzione Donna? Il Regime sperimentale donna è dedicato a:
– lavoratrici dipendenti e autonome in possesso di anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni al 31 dicembre 1995, che non abbiano altrimenti maturato il diritto a pensione di anzianità (Riforma Maroni, legge 23 agosto 2004, n. 243)
– lavoratrici dipendenti e autonome in possesso di anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31 dicembre 1995 che non hanno scelto la liquidazione della pensione esclusivamente con le regole del sistema contributivo.

Le lavoratrici che hanno diritto ad accedere alla pensione di anzianità devono possedere i requisiti sopra elencati, nello specifico hanno maturato entro il 31 dicembre 2015:
–  almeno 57 anni e 3 mesi di età per le lavoratrici dipendenti oppure 58 anni e 3 mesi di età per le lavoratrici autonome.
Successivamente alla legge di bilancio 2017, la possibilità di accedere a Opzione donna è stata estesa in maniera retroattiva anche a tutte quelle lavoratrici dipendenti che al 31 dicembre 2015 avevano compiuto 57 anni e, alle lavoratrici autonome che al 31 dicembre 2015 avevano compiuto 58 anni, purché non in possesso dei 3 mesi ulteriori richiesti in forza dell’incremento alla speranza di vita e applicati a partire dal 1° marzo 2013 (v. art. 1, co. 222).

Una precisazione va però fatta: l’Opzione donna è alla portata anche di tutte quelle lavoratrici che, pur avendo maturato i requisiti per potervi accedere in tempo utile, presentino la loro domanda di accesso al regime sperimentale dopo il 31 dicembre 2015 (nel 2016, nel 2017 o nel 2018).

Pensioni 2017 ultimissime: Opzione Donna 2018 decorrenza, durata e domanda

La pensione di anzianità, nel caso del Regime sperimentale donna, può essere corrisposta alle lavoratrice decorsi 12 mesi se la stessa svolge un lavoro subordinato, 18 mesi se invece è autonoma, dalla data di maturazione dei requisiti previsti.

La domanda per accedere alla pensione Opzione Donna può essere presentata attraverso il servizio online o, in alternativa:
– tramite i servizi telematici messi a disposizione dagli enti di patronato e dagli intermediari dell’Inps,
– tramite il contact center al numero gratuito 803164, oppure al 06164164 da rete mobile.

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