Pensioni 2017 ultimissime: privilegiate madri lavoratrici e attività gravose

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Pensioni 2017 ultimissime: proposta di blocco dell’adeguamento per l’aspettativa di vita

Nuova proposta di legge per Cgil, Cisl e Uil. Le organizzazioni dei lavoratori hanno chiesto al Governo il blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita che, dal 2019, porterà l’età di accesso alla pensione a 67 anni. La richiesta unitaria prevede di “superare le attuali rigidità e favorire il turn over generazionale per rendere più equo l’attuale sistema previdenziale“.

Cgil, Cisl e Uil parlano di “togliere ostacoli di genere”



I sindacati vogliono intervenire sulla previdenza, proponendo il riconoscimento nel sistema misto e contributivo di un “anticipo pensionistico ai soggetti che assistono il coniuge, unito civilmente o un parente di primo e secondo grado convivente con handicap grave“. La novità principale che viene però introdotta nel testo presentato al Governo si rivolge alle lavoratrici che abbiano avuto o adottato un figlio (non solo per usufruire dell’accesso all’Ape social) uno sconto pari a un anno o ad un massimo di tre anni per andare in pensione.
Come viene precisato dalle organizzazioni: “È necessario porre fine alle disparità di genere che ancora penalizzano le donne nel nostro Paese. Un intervento sul solo meccanismo dell’Ape sociale è riduttivo, occorre una misura più ampia con il riconoscimento di un anno di anticipo per ogni figlio, fino a un massimo di tre, e il riconoscimento di un bonus contributivo per i lavori di cura, al fine di migliorare le pensioni delle donne“.

Pensioni 2017 e lavori di cura: sindacati favorevoli a nuovi sconti

Tra gli impegni previsti dai sindacati per le pensioni 2017 si parla anche di tutela per i “lavori di cura“. È infatti supportato un “bonus contributivo” per chi deve assistere un parente di primo e secondo grado con un handicap grave ma anche chi svolge un lavoro domestico. In quest’ultimo caso, i versamenti contributivi pieni saranno previsti anche nel caso si vada oltre le 24 ore settimanali lavorate, verranno inoltre rapportati alle retribuzioni effettive.

Ape sociale, contributi spostati da 36 a 30 anni?

Ridurre significativamente” l’importo di pensione necessario a 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi versati, qualora si trattasse di pensionamento anticipato, è ora nero su bianco per Cgil, Cisl e Uil. I sindacati puntano anche a 30 anni di contributi, contro i 36 attuali, per accedere all’Ape sociale in caso di lavori gravosi. Tra i punti più discussi anche la richiesta di ampliare le categorie di lavoratori che svolgono attività gravose.

© 2017 – 2018, Giorgia Basile. All rights reserved.

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