Pensioni oggi, ultime news 5 dicembre 2017: Ocse e giovani italiani, si andrà in pensione a 71 anni

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Pensioni oggi, ultime news 5 dicembre 2017: Ocse e giovani italiani, si andrà in pensione a 71 anni

Italiani penultimi in classifica

Tante promesse e una sola certezza per le generazioni di giovani italiani. Secondo l’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo, la prospettiva di un ventenne che ha iniziato a lavorare nel 2016, senza interruzioni, è quella di andare in pensione a 71 anni e 2 mesi. Stando ai dati analizzati dall’ente, gli italiani saranno i penultimi a poter richiedere la pensione, prima dei danesi (che potranno accedervi a 74 anni) contro una media europea stimata attorno ai 65,5 anni.

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L’Ocse ha inoltre rilevato che l’Italia è tra i Paesi in grado di stanziare più risorse a favore delle pensioni, dati favoriti dall’alto tasso di over 65 presenti nel Bel Paese. L’analisi dell’organizzazione ha stimato che la spesa pensioni italiana è pari al 16,3% del PIL nazionale, ovvero il doppio rispetto alla media pari all’8,2%. L’Italia ha speso e sta spendendo il 32%, circa un terzo della spesa pubblica, in pensioni.

Pensioni oggi, ultime news 5 dicembre 2017: Ocse e giovani italiani, si andrà in pensione a 71 anni

Bel Paese e aspettativa di vita più alta

Rapportando inoltre l’età della pensione italiana con quelle di Corea, il Giappone e il Cile, si scopre che la media del Bel Paese è di 62,1 anni per gli uomini e di 61,3 per le donne contro i 70 anni degli altri Paesi sopra citati.
L’Ocse fa sapere che in Italia si vive più a lungo, con un’aspettativa di vita tra le più alte: una donna nella penisola che ha lasciato il lavoro nel 2016 a 61,3 anni può aspettarsi 25,6 anni di vita da pensionata (il terzo dato più alto dell’Ocse) e un uomo quasi 22 anni.



Pensioni oggi, ultime news 5 dicembre 2017: Ocse e giovani italiani, si andrà in pensione a 71 anni

Tassi di sostituzione e problemi adeguamento pensionati

I tassi di sostituzione (proporzionali al reddito) degli italiani sono però tra i più favorevoli ed è valutato all’83%. Inoltre l‘Italia è il Paese che nell’Ocse ha per gli uomini l’età di uscita “effettiva” per pensionamento più bassa rispetto a quella di vecchiaia legale. Secondo l’Ocse, nel 2016, ci sarebbero stati tra l’età di uscita per vecchiaia (66,7 anni) e quella media effettiva 4,4 anni di differenza, il divario più alto nell’area analizzata. Si esce quindi abbondantemente prima dei 63 anni. In media nell’area il divario tra età legale ed effettiva di uscita per pensionamento è di 0,8 anni per gli uomini e di 0,2 anni per le donne.

L’attuale sfida dell’Italia è limitare al tempo stesso la spesa pensionistica nel breve e medio termine e affrontare i problemi di adeguamento per i futuri pensionati“, si legge nel Panorama Pensioni Ocse 2017.
L’aumento dell’età pensionabile effettiva dovrebbe continuare a essere la priorità” dell’Italia al “fine di garantire benefici adeguati senza minacciare la sostenibilità finanziaria“, si legge. “Ciò significa concentrarsi sull’aumento dei tassi di occupazione, in particolare tra i gruppi vulnerabili. Un mercato del lavoro più inclusivo ridurrebbe anche il futuro tasso di utilizzo delle prestazioni sociali per la vecchiaia“, aggiunge l’Ocse (Ansa).

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